Fitch Ratings ha confermato i rating di solidità finanziaria (IFS) di Assicurazioni Generali SpA e delle sue principali controllate a ‘AA-’.
Ha inoltre confermato il rating di default dell’emittente a lungo termine di Generali a ‘A+’. L’outlook è stabile.
I rating riflettono la capitalizzazione e la leva finanziaria “Molto solide” del gruppo, la performance finanziaria “Molto solida” e il profilo aziendale “Molto solido”, che attenuano il rischio di concentrazione degli investimenti sovrani.
FATTORI CHIAVE DI VALUTAZIONE
Profilo aziendale “molto solido”: Generali è il terzo gruppo assicurativo europeo per premi e detiene una posizione di leadership nei principali paesi dell’Europa occidentale, oltre a una presenza significativa nell’Europa centrale e orientale e in Asia. Il profilo aziendale del gruppo beneficia delle sue grandi dimensioni e dell’ampia diversificazione geografica, dei prodotti, delle tipologie di clienti e dei canali di distribuzione.
Capitalizzazione “Molto solida”: la capitalizzazione di Generali è “Molto solida”, come misurato dal coefficiente Solvency II (S2) del 212% a fine 3M26 (fine 2025: 219%, fine 2024: 210%). Il suo punteggio Prism è migliorato a “Molto solido” a fine 2025 (fine 2024: “Solido”), supportato da un elevato utile non distribuito. Prevediamo che Generali manterrà la sua solidità patrimoniale nel medio termine e che il punteggio Prism rimarrà “Molto solido” a fine 2026.
Basso indebitamento finanziario: il rapporto di leva finanziaria (FLR) della società, calcolato da Fitch a fine 2025, si attestava al 15,7% su base pro-forma, tenendo conto delle azioni di gestione del debito intraprese da Generali nel primo semestre 2026, sostanzialmente invariato rispetto a fine 2025, un valore che si confronta favorevolmente con quello dei concorrenti. Prevediamo che l’FLR rimarrà sostanzialmente stabile nel 2026 e nel 2027.
Nel primo semestre del 2026, Generali ha emesso due strumenti subordinati Tier 2 per un importo complessivo di 1,4 miliardi di euro, al fine di rifinanziare parte di circa 3,2 miliardi di euro di obbligazioni ibride e subordinate in circolazione con scadenza nel 2026 e nel 2027. A febbraio 2026 ha inoltre rimborsato 350 milioni di sterline nell’ambito di un riacquisto di obbligazioni Tier 1 rimborsabili anticipatamente e 1 miliardo di euro di obbligazioni Tier 2 con scadenza a maggio 2026. Prevediamo che il FLR (Financial Line Rating) di Generali nel primo semestre del 2026 sia rimasto sostanzialmente stabile.
Risultati operativi molto solidi: Generali ha registrato un risultato operativo in crescita, pari a 2,2 miliardi di euro nel primo trimestre 2026 (1° trimestre 2025: 2,1 miliardi di euro), supportato da una migliore performance in tutti i segmenti di business. Tuttavia, nel ramo danni, il combined ratio riportato è leggermente aumentato al 90,5% (1° trimestre 2025: 89,7%), principalmente a causa del contributo negativo delle perdite da catastrofi naturali, in particolare a seguito di un evento significativo in Portogallo. Gli afflussi netti nel ramo vita sono stati molto solidi, pari a 4,3 miliardi di euro. Prevediamo che la società manterrà una performance operativa molto solida nel 2026 e nel 2027.
L’utile operativo della compagnia assicurativa è migliorato, raggiungendo 8 miliardi di euro nel 2025 (2024: 7,3 miliardi di euro), con una performance molto forte nel ramo danni (in crescita del 20%). Il combined ratio calcolato da Fitch è rimasto stabile al 91,7% nel 2025 (92% nel 2024), grazie alla crescita dei volumi e a un miglioramento del rapporto sinistri/premi, nonostante un minore beneficio derivante dagli sconti. Il ritorno sul capitale proprio (ROE) di Generali, calcolato da Fitch, si è attestato al 13,3% nel 2025 (2024: 15,3%), un valore molto elevato. Prevediamo un ROE simile anche nel 2026.
Elevata qualità degli attivi: l’esposizione di Generali ai titoli di Stato italiani ammontava a 35,5 miliardi di euro a fine 2025, in linea con i 35,6 miliardi di euro di fine 2024, e corrisponde a 0,59 volte il patrimonio netto, incluso il margine di servizio contrattuale al netto delle imposte. Prevediamo che il rischio di concentrazione degli investimenti rimarrà stabile nel 2026. Il rapporto tra attività rischiose e totale degli investimenti della società era pari al 72,6% a fine 2025 (fine 2024: 80%), in linea con il rating.
SENSIBILITÀ DI VALUTAZIONE
Fattori che potrebbero, individualmente o collettivamente, portare a un’azione di rating negativa/declassamento
- Un calo significativo della performance operativa di Generali, che ha portato a un ROE inferiore al 7% per un periodo prolungato.
- Indebolimento della capitalizzazione, misurato da un rapporto S2 inferiore al 170%
- Valutazione del rischio patrimoniale più debole, dovuta al declassamento del rating sovrano dell’Italia, o rischio di concentrazione degli investimenti sovrani che aumenta a 1x capitale
Fattori che potrebbero, individualmente o collettivamente, portare a un’azione di rating positiva/un upgrade
- Un rafforzamento della capitalizzazione, della leva finanziaria e della performance finanziaria di Generali, misurato da un rapporto S2 superiore al 230%, un FLR inferiore al 10% e un ROE superiore al 15%, il tutto su base continuativa.
- Valutazione più rigorosa del rischio patrimoniale, determinata dal miglioramento del rating sovrano dell’Italia, combinata con la riduzione del rischio di concentrazione degli investimenti sovrani di Generali al di sotto di 0,4x il capitale
RIFERIMENTI PER FONTI SOSTANZIALMENTE MATERIALI CITATE COME FATTORE DETERMINANTE DELLA VALUTAZIONE
Le principali fonti di informazione utilizzate nell’analisi sono descritte nei Criteri applicabili.
CONSIDERAZIONI ESG
Il livello più alto di rilevanza ESG per il credito è un punteggio di ‘3’, salvo diversa indicazione in questa sezione. Un punteggio di ‘3’ significa che le problematiche ESG sono neutre per il credito o hanno solo un impatto minimo sul credito dell’entità, sia per la loro natura sia per il modo in cui vengono gestite dall’entità stessa. I punteggi di rilevanza ESG di Fitch non sono input nel processo di rating; rappresentano un’osservazione sulla rilevanza e la materialità dei fattori ESG nella decisione di rating
Fitch Ratings